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Dani
Kouyaté 27
e 28 aprile ore
21
DUNIA
SIGUI KAN
O
della creazione del mondo e l'arroganza degli uomini
Da una leggenda cosmogonica africana. Un progetto di DANI KOUYATE'
con DANI KOUYATE'
Coordinamento
Creativo: Dani Kouyaté e Serena Sartori
Con:
Fabio Isella, Marco Patané, Valentina Sellaro, Lalla Aicha
Traoré
Accompagnamento
Musicale: Seydou Dao
Un
griot moderno di grande tradizione come Dani Kouyaté, che
ha scelto il cinema e il teatro per continuare a perpetuare l'eredità
dei suoi avi sia in Europa che in Africa, quella appunto del griot
(storico - raccontastorie - libro vivente di quel grande popolo
mandingo che è oggi diviso dai confini politici dell'Africa
occidentale).
Un
gruppo di artisti italiani che da più di un decennio dividono
la loro vita e il lavoro d’arte tra Europa e Africa occidentale,
con progetti di teatro, musica, formazione, stages interculturali
ed incontri.
Un
noto percussionista-griot del Burkina Faso, Seydou Dao, leader del
gruppo Foronto, in tournée in Italia nei mesi di luglio ed
agosto 2006; una giovane attrice e danzatrice di Bobo Dioulasso,
Burkina Faso, Lalla Aicha Traore e una leggenda antica e moderna,
eterna come la storia che racconta. Ecco l’alchimia che compone
Dunia Sigui Kan. Uno spettacolo che vuole raccontare non solo la
storia emblematica della CREAZIONE DEL MONDO E della forza distruttiva
derivante dalla pericolosa arroganza dell’uomo di fronte al
creato ma, contemporaneamente, far conoscere un frammento della
grande saggezza e ricchezza della cultura africana e trasmettere
la forza dei linguaggi che emergono dall’incontro umano e
culturale tra popoli. Un
racconto in lingue diverse intrecciate a canto, musica, danza in
un linguaggio meticcio che fonde la vitalità travolgente
della cultura africana con le tracce vive di quella mediterranea.
€
13.00; € 10.00; € 8.00
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Hybris...insolenza...tracotanza...danno...diseguaglianza...
29
e 30 aprile 2006 ore 21
Lo
spettacolo affronta i temi nuovamente attuali delle migrazioni,
delle diseguaglianze, della guerra, dell'incontro–scontro
tra etnie diverse, attraverso i Balcani, l'Angola, l'Italia, il
Mediterraneo. Corpi, musica, parole, fotogrammi si intrecciano sulla
scena, chiedendo agli spettatori di mettersi a guardare, di porsi
ad ascoltare.
"... nessuno
guarda più il cielo in Angola, dove per 12 milioni di abitanti
ci sono 12 milioni di mine inesplose. Ogni passo può quindi
essere quello fatale."
Opus
Personae, Fotoamatori Sestesi, Sesto Per La Pace
Regia:
Cesi Barazzi
Con:
Stefania Apuzzo, Federicapaola Capecchi, Lydia Colombelli, Yuri
La Cava, Mirko Lanfredini, Gabriella Valenti
€
12.00; € 9.00; € 7.00 Prenota
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