IL TUO TEATRO
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Laboratorio Teatrale Avanzato
Percorso triennale. Attestato di frequenza finale. Prevede l'ammissione tramite colloquio e selezione e l'obbligo di frequenza almeno 2/3 volte alla settimana. Orario: 18 - 23. Destinato a chi vuole fare del teatro la propria professione. Livello di avviamento professionale. Prevede inoltre l'alternanza di sessioni prove con la possibilità di inserire gli allievi del terzo anno nelle nuove produzioni di Opus Personae o di compagnie ad essa collegate. Programma: -la drammaturgia -il lavoro dell'attore -costruzione del personaggio -la maschera, il ruolo -dizione -respirazione,voce -improvvisazione, affabulazione -teatro di narrazione - Per inviare la propria candidatura: Direzione Artistica. La candidatura deve essere comprensiva di lettera di motivazione e curriculum. I colloqui e le selezioni avverranno nella seconda settimana di settembre. Il corso avrà inizio la prima settimana di ottobre. durata: 9 mesi
Laboratorio Teatrale Biennale
Il Laboratorio è destinato a coloro che vogliono apprendere gli elementi fondamentali del teatro e dello spettacolo. Un approfondito percorso formativo per i futuri professionisti del teatro ma anche per chi desidera accostarsi al questo mondo solo per curiosità, passione o nel tempo libero. Laboratorio Teatrale Biennale: ammissione libera, scelta personale del piano studi e della frequenza di 1 - 2 volte alla settimana. Nel caso di 1 sola è necessario programmare con lo staff docenti una serie di week end intensivi con stage di approfondimento. durata: da ottobre a luglio.
Teatro e Narrazione
Il piacere di affabulare attraverso linguaggi teatrali esperiti o inventati o ancora da inventare. IL LABORATORIO è un luogo dove è possibile creare momenti spaziotemporali in cui cercare l’incontro con sé, la propria creatività, il proprio modo di essere, di esprimersi e di comunicare. Esperienze, tecniche, saperi qui diventano strumenti della capacità che ognuno possiede di scriversi e descriversi; è un luogo dove partecipare alla nascita di un percorso nel teatro, liberi di accompagnarlo per un solo tratto o per tutto il viaggio fino alla destinazione naturale: il momento spettacolo. E in questo viaggio divertirsi e crescere, affrontare il rischio di una navigazione libera senza voler decidere subito dove ci porterà.
IL
CORPO DELLE PAROLE (lettura,interpretazione e costruzione di un testo)
a) IL TESTO i vari stili di scrittura la scelta delle parole L'autore, le tematiche,
la lingua il contesto socioculturale
b) LEGGERE grammatica e sintassi della lettura interpretativa la lettura tridimensionale
(stanislavky) ritmi e sonorità delle parole
c) LA NARRAZIONE dal racconto orale alla comunicazione scritta narrazione –
ascolto la dimensione fantastica, reale, onirica le tecniche di fabulazione
e affabulazione
decostruzione e reinvenzione di un racconto
LINGUA SCRITTA LINGUA IN SCENA (il passaggio dal testo scritto alla
lettura o alla rappresentazione)
a) LETTURA E Comunicazione N.V. La voce:la pronunzia,la dizione, il fonema Il
corpo: La postura, la gestualità, il rapporto altri/spazio/oggetti
la performance poetica e/o
narrativa ritmi e suggestioni dello scritto
b)L'ATTORE, IL PERSONAGGIO La persona e il personaggio la persona e il suo essere
nel mondo la maschera e il ruolo
c) LA SCRITTURA SCENICA individuazione del teso di riferimento linguaggi e tecniche
teatrali partitura scenica lavoro improvvisazione
d) LAVORO EFFETTIVO DI MESSA IN SCENA L’ORGANIZZAZIONE
I posti disponibili sono 10
Docente: Cesi Barazzi (+ vari ospiti esterni a cadenza periodica); durata:
9 mesi.
Percorso di Ricerca per attori e danzatori
Un luogo dove potersi allenare, dove poter fare ricerca, dove scoprire, apprendere, creare, vedere il teatro e la danza attraverso ogni sua forma, dinamica, contaminazione tra avanguardia, tradizione e sviluppo. Un laboratorio permanente di ricerca e creatività legata non solo alla danza e al teatro e ai linguaggi teatrali ma anche alla musica, all’arte e alla multimedialità. Un luogo dove confrontarsi anche con altri linguaggi: musica, pittura, fotografia, multimedialità, scrittura drammaturgica, drammaturgia della danza, storia del teatro e storia della danza. Un modo per sperimentare anche il teatro e tutti i suoi linguaggi ed indagarne la sua naturale e necessaria convivenza con la danza e il teatrodanza. durata: 6 mesi; giorno di frequenza: sabato
Gestito insieme a OpificioTrame dance and theatrical company che coordina la parte di Danza e Teatrodanza.
La maschera e il ruolo
Attribuisce un’identità e contemporaneamente la nasconde, la maschera è una delle forme più antiche in cui si sono rivelate l’attività espressiva e la cultura degli uomini. Quotidianamente “ci mascheriamo” scegliendo abiti, accessori, gesti, parole per presentarci e comunicare con gli altri. Un’introduzione alla tematica storico - simbolica della maschera cercherà di descriverne il senso mitico, sacro - religioso, la connessione con la pittura, la danza e il teatro. Nel laboratorio pratico i partecipanti sperimenteranno la relazione tra attore - personaggio – ruolo; saranno coinvolti nella costruzione della maschera, nell’individuazione di linguaggi espressivi traducendo l’immaginazione in azione. Si consiglia un abbigliamento comodo. Seminario 7 incontri dalle 20.30 – 22.30
SET Drammaturgia e Danza
" Vedere
un corpo dal di fuori, un corpo che ci arriva come una parola " Costruzione
e Decostruzione di un Set televisivo.
Il Laboratorio è destinato a danzatori-attori con un minimo bagaglio
d’esperienza. Percorso nell’Improvvisazione e nelle sue fasi creative.
Studio del movimento e della parola nella sua percezione multimediale. Il lavoro
si snoda attraverso elaborazioni elettroniche e plurimediali grazie al supporto
tecnico di un musicista e di un Web designer. La mostruosità della perfezione
formale ci consegna corpi innaturali ma efficacemente vivi. Andiamo ad indagare
il corpo-parola nel mondo del linguaggio plurimediale .
Quello che si muove, si vede, si sente, si dice DAL DI FUORI. Sostanzialmente
chi fa questo laboratorio deve disporsi a essere spettatore di se stesso.
Per essere testimoni di sé – di qualcosa – questa è
la necessità. Non immedesimarsi ma vedersi dal di fuori. Una sorta di
abbattimento dell’ “IO”. La nostra dimensione diventa quella
dell’”It”.
Gestito da OpificioTrame dance and theatrical company